Il progetto di Eni sulle tematiche dell’inclusione per le scuole primarie

Eniscuola nel corso degli ultimi anni, ha messo a punto un modello di attività per le scuole primarie basato sulla collaborazione a distanza tra diverse realtà di aree geografiche di interesse.
‘Insieme funziona’ è il progetto per le scuole primarie pensato per l’anno scolastico 2018-2019 che coinvolge circa 170 bambini di sei scuole localizzate in cinque territori di interesse Eni: Taranto, Gela, Roma, San Donato Milanese e Livorno.

Obiettivo del progetto è di affrontare anche con le giovanissime generazioni temi sociali e di attualità e di stimolare una riflessione sulle tematiche dell’inclusione e dell’accettazione. A partire da questo macro argomento, ogni territorio si focalizzerà su un fenomeno sociale specifico: a Taranto si parlerà di disabilità e diversità, a Gela di razzismo etnico e religioso, a Roma di bullismo, a Milano si affronterà la tematica delle pari opportunità di genere. La scuola di Livorno approfondirà invece tutte le tematiche e lavorerà, con il supporto di un’associazione, sulla scrittura di una pièce teatrale.

L’intero percorso, che si svilupperà da ottobre a maggio, avrà come filo rosso l’interazione con una squadra di supereroi “diversi”, che saranno chiamati ad affrontare e risolvere alcune missioni. Gli argomenti saranno trattati in maniera trasversale, al fine di aiutare il bambino a pensare out of the box e a cambiare prospettiva.

La prima fase del progetto ha l’obiettivo di portare nelle classi racconti ed esperienze di emarginazione/inclusione al fine di stimolare una riflessione ed aprire la strada al percorso didattico. Partner di questa prima fase, il Comitato Italiano Paralimpico, che ha supportato il progetto portando nella scuola XIII° Circolo Sandro Pertini di Taranto la testimonianza di Luca Mazzone, Ambasciatore del CIP e medaglia d’oro alle paralimpiadi di Rio de Janeiro. A raccontare la propria storia nelle scuole primarie Verga e Solito di Gela, Abubakar Konta, uno dei ragazzi del Progetto Rete!, iniziativa della FIGC rivolta ai ragazzi ospiti dei Centri SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) di tutto il territorio nazionale e finalizzata a favorire l’integrazione e l’inclusione sociale attraverso lo sport. A parlare del diffuso fenomeno del bullismo, di come prevenirlo e combatterlo, sono stati i ragazzi di Bulli Stop – Centro Nazionale contro il Bullismo, che hanno portato la loro esperienza nella scuola primaria Manin di Roma. Nella scuola Mazzini di San Donato Milanese, ancora grazie al supporto della Federcalcio, è stato affrontato il tema del gender gap, della difficoltà e delle necessità di abbattere gli stereotipi di genere. Milena Bertolini, commissario tecnico della Nazionale Italiana di calcio femminile che ha raccontato ai bambini cosa significa allenare una squadra femminile in uno sport di marcata tradizione maschile.

Terminato il ciclo di testimonianze, il progetto è passato nelle mani dei bambini, che durante l’anno scolastico, in un percorso di condivisione e collaborazione a distanza, realizzeranno tre diversi output:

– un romanzo collettivo: a partire da alcune missioni da far portare a termine ai loro avatar,
che collaboreranno con i supereroi “diversi” per risolvere situazioni conflittuali,
le scuole scriveranno a rotazione i capitoli, fino a comporre il racconto finale.
– un’animazione digitale: attraverso l’aiuto di un team di videomaker professionisti i bambini saranno protagonisti della storia da loro creata in un mix di immagini reali e di animazione.
– la macchina incredibile: Il cooperative learning e il tinkering si rafforzano grazie ai laboratori realizzati da Explora – il Museo dei bambini di Roma. Ad ogni classe sarà affidata la costruzione fisica di una parte di un prototipo (chiamato macchina incredibile). Il meccanismo si metterà in funzione solo una volta che le varie componenti verranno assemblate, azionando una reazione a catena.

Il progetto si concluderà a maggio 2019 con un viaggio di tre giorni a Roma durante il quale i bambini condivideranno il percorso realizzato e metteranno in funzione il prototipo.